Opere
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La mia estate
Ballerò nel salotto, da sola, pensando di abbracciare te.
Mi muoverò piano,
sulle punte.
E sarà estate. Di nuovo.
L’aria afosa entrerà dalle finestre aperte senza bussare:
arrogante,
dolce.
Si appiccicherà sul mio corpo,
sudato,
e appiccicherà sulla mia voglia di te.
La tv darà film anni ’60:
immagini sfocate, calde voci di doppiatori antichi,
baci casti,
baci bianchi
e poi neri.
E la mia musica sembrerà uscire da un vecchio grammofono.
Volteggerò a ritmo di quella musica.
E l’aria porterà tutti gli odori della mia prima estate:
frumento,
fieno,
vecchi alberi.
Fuori il tramonto glitterato di rosso.
A minuti le stelle cadranno ai miei piedi:
i soliti, vecchi desideri.
Respirerò l’odore della notte che chiude il sipario sul giorno,
lo farò entrare dentro di me, assaporandolo piano.
La campagna fuori mi inghiottirà con il suo silenzio,
e io la inonderò con i miei pensieri,
e con questa vecchia musica.
E continuerò a ballare. Per sempre.
Questo mio ballo non finirà mai.
Questa mia estate non finirà mai.
Linda Sabbadin
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